Il Calicanto

 

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Il Calicanto - RASSEGNA STAMPA

preparativi per la puntata di Cuochi d'artificio dell'8.04.2016

 

 

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 da Falò del 5.11.2015 RSI LA 1

 

video: http://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/

 

 

 

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da TELE TV-Illustrierte der Schweiz 18.-24. Luglio 2015 

 

 

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 http://www.rsi.ch/la1/programmi/intrattenimento/passatempo/Passatempo-692734.html

 

 

Passatempo

venerdì 23/05/14 19:45

Passatempo

con Nicoletta Bianchi

 
 

Rincorrere un sogno per tutta la vita e alla fine realizzarlo! È questa la storia diNicoletta Bianchi, che da sempre voleva aprire un’attività alberghiera. La realtà la porta però a svolgere una professione differente, che le piace, sì, ma che non le fa dimenticare il suo sogno. Dopo anni di ricerca decide di fare il gran salto: abbandona i colleghi e si getta anima e corpo nel restauro di un vecchio caseggiato. Lo trasforma poco alla volta in un Garni, che diventa la sua nuova casa, la sua nuova professione; il suo sogno finalmente realizzato.

Potete rivedere il filmato originale e completo sul Majestic su Doc d’archivio. 

 

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http://www4.rsi.ch/contesto/index.cfm?scheda=14974

 

LA 1, mercoledì 1 giugno 2011 

 

Aumentano le offerte di agriturismo e Bed & breakfast in Svizzera, per la gioia di chi cerca vacanze rustiche a buon mercato, ma anche prodotti genuini a contatto con la natura.

Un settore in piena espansione che potrebbe rilanciare il turismo anche nella Svizzera italiana. 
Ne parliamo stasera con il direttore aggiunto di Ticino Turismo Patrick Lardi e con la gerente di Bed & breakfast bleniese Nicoletta Bianchi. 

 

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 (da "TicinoVino Wein", dicembre 2012) 

 

   

 

 

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(da il Caffé 12.05.2012)
Un turismo minore tutto da scoprire
ANGELO ROSSI


(da il Caffé 12.05.2012)Uno dei vantaggi di cui può godere il ticinese emigrato è quello di poter rientrare al paese come turista. Anch'io, che da decenni vivo a Zurigo, sfrutto questa prerogativa. Non frequento però le località lacuali nelle quali si concentra il grosso dei nostri flussi turistici. Il mio Ticino è quello della montagna e delle valli. Un Ticino fuori dal traffico della dorsale del Gottardo e lontano dalla gazzarra e dal rumore che, purtroppo, si sono affermati, da qualche anno, come fattori di attrattiva turistica, nelle mete lacuali tradizionali. Superati i 600 metri di altezza, le code di automobili si riducono, sompaiono o quasi le pubblicità stradali e lungo la strada non trovi più né boutiques, né solarium, né garages. La natura ritorna a prendere il sopravvento. Il mio turismo è un turismo di paesaggio non un turismo di eventi. Per delimitarlo geograficamente posso aggiungere che comincia laddove non arriva il frontaliere, dove insomma le attività economiche battono la stanca.

La prima settimana di maggio l'ho passata in Leventina e in Valle di Blenio. La Leventina la conosco da molto tempo e da decenni seguo l'evolversi, tra speranze e fallimenti, dei suoi progetti di turismo invernale.La Valle di Blenio è stata invece per me, in veste di turista, una scoperta. Anche qui non sono mancate e non mancano le idee roboanti. Basti pensare a quella, oramai più che cinquantennale, del rilancio delle terme di Acquarossa. Ma in Valle di Blenio esistono, più mi sembra che non in Leventina, piccole iniziative che cercano di svilupparsi puntando su un turismo rispettoso del patrimonio architettonico e della natura. A questo punto mi sembra onesto avvertire i lettori che la mia opinione non è quella dell'esperto. È invece quella del turista che ha passato un paio di giorni, tra Malvaglia e Leontica, camminando con un gruppo di asini (a quattro zampe) per i sentieri del "trekking dei somarelli". Un'attività, quella di uscire nella natura con gli asini, che consente ai bambini e agli adulti che la praticano di riscoprire il contatto con gli animali e con la natura. La prudenza, dettatami dalla mia età, mi ha impedito di montare. Mia figlia e i miei nipotini invece si sono divertiti un mondo cavalcando gli asini.
E non è tutto! Durante il trekking siamo stati ospitati da un nuovo ostello che è stato aperto a Malvaglia. Conta poche camere, distribuite sui due piani superiori di una vecchia casa, che è stata restaurata e ammobiliata con amore e rispetto dell'antico.

Come l'organizzatrice dei trekking con i somarelli, la proprietaria dell'ostello spera di potere, in futuro, vivere dell'attività turistica
. Questa imprenditorialità turistica, fatta di piccole iniziative, che, in parte, si sostengono vicendevolmente, sembra stia sviluppandosi anche nella parte alta della valle. Il centro Uomo e Natura di Acquacalda, attivo da più decenni, è probabilmente servito da motore e da esempio. Accanto agli ostelli ci sono, come è il caso dei somarelli, nuove offerte per il tempo libero degli ospiti della valle. Intendiamoci: questo è un turismo con la t minuscola che non figurerà mai, in modo prominente, nelle statistiche sugli arrivi e i pernottamenti di ospiti in Ticino.

Serve però per mantenere un po' di vita in questi villaggi di montagna, per dare sfogo alla creatività e aumentare il numero dei posti di lavoro, in particolare per le donne, nonché per far conoscere meglio i prodotti, come formaggi e salumi, che l'agricoltura della regione continua a mettere a disposizione. Il nostro augurio è che questa nuova, modesta ma interessante, imprenditorialità turistica  riesca, in un modo o nell'altro, a far quadrare le cifre di bilancio, in modo da potersi mantenere nel tempo. 

 

 

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